|
ISLANDA “ENERGIA PURA”
on line in tempo reale il viaggio di Antonio Tofani con la guida "Alex"
nelle bianche distese Islandesi, prologo del viaggio di agosto
Foto e testi: Antonio “Mister T” Tofani – Alessandro “Alex” Tamburini
BOLOGNA 10 MARZO 2009
Bologna – Amsterdam - Keflavik ore di volo 5 totali
Non riusciamo proprio a stare fermi noi di Raid Inside, appena tornati dagli Stati Uniti, eccoci qui, in Islanda, tra le fredde e ghiacciate strade di questa isola che sprizza energia da ogni dove. Come ti giri, vedi fumi di vapore che escono dalla terra saggiamente sfruttati per dare luce e calore alla città.
Lo stupore, l’emozione e la gioia di vivere questi momenti prendono il sopravvento. Incontro Alex ad attendermi all’aeroporto e via subito verso l’interno, paesaggi lunari ci appaiono, terreni lavici mixati a neve sembrano irreali, km e km senza vedere nessuno, ma con una grande forza che ci accompagna, è la forza della natura!
E’ forte la sensazione di superiorità che esprime questa terra, devi rispettarla e temerla, appena pensi di capire, ti mette subito in guardia, sono poche ore che sono qui ma penso proprio che sarà un’altra esperienza fantastica.
A domani…..
KEFLAVIK 11 MARZO 2009
Keflavik - Reykjavik
La distanza che divide le due località è breve, dipende sempre dal tragitto che si decide di fare, sui cartelli stradali è scritto 43Km ma noi siamo riusciti a farne molta di più.
Sono molte le stradine e piste che si trovano lungo il percorso, portano ovunque, regalano una sorpresa dietro l’altra. Oggi ad un certo punto abbiamo rischiato di rimanere bloccati nella neve, poi la pioggia dirompente infine un tramonto da favola, è proprio l’isola che non c’è, l’isola dai mille volti. Non è facile trovare le parole per descrivere quello che si vede e che si prova viaggiando in Islanda, certo è che ci si sente bene.
Arriviamo in serata a Reykjavik, la capitale, dove vivono quasi tutti gli Islandesi, dicono che qui il venerdi e sabato sera si scatenano, vedremo…
A domani….
REYKJAVIK 12 MARZO 2009
Reykjavik – Reykjavik
Dovendo dare un senso e una giustificazione lavorativa a questo viaggio dedichiamo la mattinata alla visita degli hotel della città, alcuni molto belli, anche se standard, altri, quelli dislocati in campagna molto caratteristici e rispecchiano in pieno la vita e le usanze Islandesi.
Si è fatta ora di pranzo e ci dirigiamo verso Grindavik, breve sosta e poi via verso una fonte di energia inesauribile….THE BLUE LAGOON…
Acqua calda dai 38 ai 42 gradi, quando fuori ne fa -1 una piscina naturale a cielo aperto, alla reception ci forniscono asciugamani e crema post bagno, ci si immerge quasi timorosi, poi non si vorrebbe uscirene più, sul fondo si raccoglie del fango bianco, che spalmato sulla pelle la purifica…lascio immaginare la goduria di questi momenti, alla fine una volta asciugati ci spalmiamo la crema e via come nuovi.
Si riparte lungo strade sterrate, arriviamo a Reykjanest, un posto fantastico, a picco sul mare, scogliere sulle quali si infrangono onde enormi, e dove il vento gelido mete a dura prova il viso appena rigenerato dai fanghi.
Viaggiamo lungo la costa ed arriviamo a Keflavik, ci aspettano per la cena, un ristorantino sul mare, tipicità locali ci accompagnano alla fine di questa giornata.
A domani…..
REYKJAVIK 13 MARZO 2009
The Golden Circle
Già a colazione si parlava di questo giro con una coppia Islandese, i quali affermavano che gli abitanti delle isole Faroer vengono regolarmente in Islanda per visitare questa parte dell’isola.
Oggi ci vestiamo da veri turisti e saliamo sul bus che ci porterà verso l’interno, mentre la nostra guida Alex ci illumina il cammino.
Prima sosta a Thingvellir, dove si dice che sia stato fondato il primo parlamento del mondo.
In questa zona si trova anche l’esatto punto dove avviene il processo di separazione delle placche tettoniche, ciò significa che passeremo in mezzo a due continenti: l’America a ovest e l’Europa ad est.
Successivamente l’ennesima prova della forza di questa terra, il Geyse un getto d’acqua che si alza fino a 30 metri ad una temperatura di 90° ad intervalli irregolari di 3/5 minuti.
Ultima scoperta della giornata la cascata Gullfoss (cascata d’oro), dove un vento gelido e fortissimo ha reso la visita emozionante.
Sulla via del ritorno una sorpresa inaspettata, una tormenta di neve che rendeva la visibilità zero, finalmente un momento di pura avventura.
Cena in hotel e poi a verificare se questo venerdì islandese realmente è da fuori di testa.
A domani…….
RAYKJAVIK 14 MARZO 2009
Le sorgenti calde di Reykholt
Dopo la movimentata notte in Down Town, le prime luci dell’alba le vediamo alle 10.00, ci aspettano presso l’autonoleggio AVIS, un veloce controllo alle auto disponibili e via verso l’interno.
Lungo il tragitto, come oramai avrete capito, si susseguono scenari completamente diversi, prima la pioggia ci accompagna, poi ci prende sotto braccio una bella nevicata che lascia il testimone ad un sole splendido. Arriviamo dopo circa 90 km a Reykholt, un luogo situato in mezzo ad una sperduta vallata, dove una sorgente di acqua calda alimenta alcune serre dove si coltivano… pomodori!!!
Non vi ho detto che in Islanda oltre alle centrali geotermiche, si può sfruttare l’energia del sottosuolo anche autonomamente, cosa che fanno regolarmente in campagna, un piccolo buco nel terreno e il gioco è fatto, acqua calda e riscaldamenti assicurati…
Tornando verso Reykjavik, attraversiamo un altopiano caratterizzato da laghi gelati, poi i ricordi mi portano a capo nord, la strada scende in un tunnel, ci siamo… si passa sotto un fiordo. La discesa è ripida come la risalita e poi all’uscita l’immancabile casello, siamo sull’isola di Mageroya…..!!
Questa sera cena di gruppo in centro città, domattina presto ripartono tutti. Io, Alex e…. tutti voi abbiamo ancora due giorni di escursioni da vivere.
A domani…..
REYKJAVIK 15 MARZO 2009
IMPASSABLE
Che giornata oggi...iniziata alle 5 del mattino per accompagnare i colleghi all'aeroporto, grandi saluti e poi via con la nostra auto verso il vulcano
Hekla.
Lungo il tragitto arriviamo presso il centro visite del vulcano, lo hanno aperto per noi, immagini splendide ed effetti ottici che fanno vivere le
eruzioni come se fossero vere, foto, filmati storici, reperti di lava... sicuramente da visitare.
La simpatica signora che gestisce il centro ed un hotel vicino ci ha chiesto dove andavamo, i suoi occhi erano molto perplessi, capiremo dopo il motivo...
Partiamo e come vedete dal cartello nella foto...la strada era impraticabile, scavata per circa 1 metro era piena di neve, nessun problema dice Alex,
passiamo di fianco. Allora via lungo i bordi della strada per molti km, nonostante tutto non riusciamo ad arrivare in cima al vulcano, coperto da una
nuvola gigante, tutto intorno cielo limpido...chiedo e Alex mi spiega che si tratta di un effetto tra il calore del vulcano e la temperatura esterna...
logico no!
Giochiamo un po' sul ghiaccio con la macchina e poi torniamo....torniamo, facile a dirsi, bisognava solo ritrovare le tracce lasciate all'andata..sparite
sotto la neve e qui scatta l'esperienza e lo spirito d'avventura..CHE BELLO!!
Torniamo verso casa, ci fermiamo attratti da fumi che escono dal terreno, sono le sorgenti calde di Hveravellir, risaliamo a piedi fino ai crateri, senza
parole. Siamo quasi arrivati ma attratti da un faro in lontanaza ci dirigiamo, ci troviamo su una spiaggia lavica e per chi ha visto in Irlanda le Giants
Causeway...uguali, impressionante.
Risaliamo a questo punto la penisola di Reykjanes, una strada a strapiombo sul mare, molto arrabbiato, ma non era nulla a confronto della bufera di neve
che ci aspettava...
Finalmente a casa erano le 18.30...stremati ci diciamo 5 minuti e via a cena...ci siamo alzati oggi alle 9.30...che botta!!!
a domani...
REYKJAVIK 16 MARZO 2009
Dawn Town e dintorni
Ultimo giorno in Islanda, dopo aver girovagato in lungo e in largo ci sembra logico e giusto dedicare un pò di tempo alla capitale. E’ una giornata strana, ha nevicato tutta la notte, ci svegliamo con la macchina sommersa dalla neve, quando arriviamo in città troviamo un bel sole.
Inizio a camminare tra i vicoli ed eccoci…inizia a nevicare, mi rendo subito conto di essere un estraneo, la prima cosa che mi viene da fare è ripararmi sotto un tetto, poi mi accorgo che le persone continuano normalmente a camminare come se nulla fosse.
Il centro è caratteristico, tutte case colorate e con i tetti spioventi, contrasti che rendono piacevole la vista, poi tanti locali, birrerie e ristoranti, tanta gente che cammina, poco traffico.
Il centro è molto piccolo, quindi si gira in pochi minuti, decidiamo allora di uscire e tornare verso casa.
Anche oggi ci facciamo prendere la mano, e via ogni stradina che si dirigeva verso il mare era nostra divertimento puro.
E’ finita anche questa nuova esperienza, positiva e da rifare, la cosa che più di ogni altra è quello che abbiamo ripetuto spesso in questi giorni, si respira energia tutto il giorno, ENERGIA PURA.
Un saluto a tutti e alla prossima…Antonio ed Alex.


I PROTAGONISTI

Antonio Mr. "T” Tofani |

Alex Tamburini |
|